Immaginate la scena. Checco Zalone entra in una farmacia di Bari vestito da perfetto agente di commercio e da una borsa estrae un campionario di prodotti. Sono immagini di cateteri, lancette pungidito per il controllo della glicemia, soluzioni igienizzanti, garze, siringhe. Checco si appoggia al bancone, si sporge in avanti, guarda fisso negli occhi il farmacista e con una smorfia del volto gli implora: “Meh, accatt’ quacche cosa!”.
Non è il set di “Buen camino” il nuovo film dell’attore pugliese nelle sale italiane a Natale. E non è neanche un episodio di uno dei suoi cinque film precedenti, che hanno incassato complessivamente 220 milioni di euro trasformando il comico barese in un campione d’incassi al botteghino.
Questa sarebbe stata, invece, la realtà di tutti i giorni se Pasquale Luca Medici (vero nome di Checco Zalone) non fosse diventato quello che è oggi, ovvero un comico di successo, una gallina dalle uova d’oro.
Nel 1998, all’età di 21 anni, infatti, il futuro Checco Zalone firma un contratto con il quale una Srl di Salerno, la Ruoppolo Farmaceutici, gli conferisce l’incarico di vendere “nella zona di Bari e provincia, ad eccezione dei comuni di Andria, Barletta, Canosa e Trani” gli articoli commercializzati della società di distribuzione farmaceutica campana.
Insomma, Checco non ancora Checco, aveva deciso di cimentarsi nel duro mestiere del rappresentante di commercio. Non si sa come fosse entrato in contatto con la Ruoppolo Farmaceutici ma la lettera di conferimento dell’incarico, che porta la data del 1° novembre 1998, ci dice molto sull’imprevedibilità della vita. A 21 anni venditore di prodotti medicali, a 48 anni protagonista del suo sesto film proiettato nelle sale cinematografiche di tutta Italia.
E allora, conviene leggerlo il contratto che Pasquale Luca Medici (non ancora Checco Zalone), nato a Capurso, alla periferia di Bari nel 1977, firma per diventare a tutti gli effetti un “commesso viaggiatore”.

Il contratto
“Egregio Signor
MEDICI Pasquale Luca
1) A seguito delle trattative intercorse Le affidiamo l’incarico di promuovere, per nostro conto, la conclusione di contratti di vendita dei nostri prodotti di cui all’allegato A nella zona di Bari e Provincia, ad eccezione dei Comuni di Andria, Canosa, Barletta, Trani.
2) Nella suddetta zona e per lo stesso settore di affari, Ella non potrà assumere l’incarico di trattare per altre ditte in concorrenza con la nostra. Da parte nostra, ci impegniamo a non avvalerci dell’ausilio di altri Agenti per lo stesso ramo di attività e a non concludere direttamente contratti di vendita nell’area di Sua competenza.
3) I limiti minimi di vendita, per prodotto o per Azienda, saranno stabiliti periodicamente. Qualora tali limiti non dovessero essere rispettati, potremo recedere dal contratto oppure privarLa del diritto di esclusiva di cui al punto 2.
4) Ella svolgerà l’incarico in conformità ai contenuti del presente contratto ed alle nostre istruzioni.
Non avrà il potere di concludere direttamente gli affari ed in ogni caso ci riserviamo il diritto di rifiutare gli ordini da Lei procurati.
5) L’attività di agenzia sarà svolta senza alcun vincolo di subordinazione ed in ampia autonomia; Ella sarà libera di determinare le modalità ed i tempi di svolgimento del lavoro.
6) Il prezzo e le modalità di pagamento dei prodotti saranno determinati secondo il listino da noi predisposto. Non Le sarà consentito concedere sconti o dilazioni di pagamento salvo il nostro preventivo assenso.
7) Oltre a procurare affari ci fornirà le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona di Sua competenza, nonché ogni informazione utile per valutare la convenienza del singolo affare, comprese le notizie riguardanti la solvibilità dei compratori proposti che avrà cura di acquisire con la massima diligenza possibile.
8) Ella si assumerà, inoltre, lo star del credere per l’insolvenza totale o parziale dei clienti da Lei procurati nel limite del 15% delle perdite subite dalla nostra Ditta.
9) Tutte le spese relative all’espletamento dell’attività di agenzia saranno a Suo esclusivo carico.
10) Le sarà riconosciuta una provvigione, come da allegato prospetto, sugli affari conclusi con i clienti afferenti alla zona di cui al punto 1 del presente contratto che avranno avuto regolare esecuzione. Tali provvigioni saranno conteggiate sul netto della fattura e saranno liquidate mensilmente.
Nel caso in cui il singolo affare, per accordo con il cliente, abbia avuto esecuzione solo parziale, la provvigione spettante Le sarà ridotta proporzionalmente.
11) Il contratto avrà la durata di un anno trascorso il quale si intenderà prorogato a tempo indeterminato qualora non intervenga disdetta di una delle parti, da comunicarsi entro il termine stabilito dall’art. nove9 dell’Accordo Economico Collettivo del Rapporto di Agenzia e Rappresentanza Commerciale del settore Commercio del nove giugno 1988.
Nel caso di estinzione, prima della scadenza del termine, o di mancata proroga del contratto, non sarà dovuta alcuna indennità di risoluzione (oltre a quanto spettante all’agente ex lege ed a carico del fondo FIRR ENASARCO, ed all’eventuale indennità di mancato preavviso).
12) In caso di danneggiamento del campionario, non derivante dal normale utilizzo, o di mancata o parziale restituzione, Le sarà addebitato il valore corrispondente.
13) Il presente contratto non potrà essere ceduto se non a fronte di accordo esplicito tra le parti.
14) Le variazioni di zona, esclusi i casi di lieve entità, Le saranno comunicate 15 giorni prima.
15) Per quanto non espressamente regolato nel presente contratto, si rinvia alle disposizioni di legge in vigore.

Il futuro da comico
Queste le percentuali che Pasquale Luca Medici-Checco Zalone avrebbe guadagnato se avesse piazzato i prodotti con il marchio Abbott, Aleph, Amuchina, B.Braun, Bionatech e Cabon: il 3% per la vendita all’ingrosso, il 7% al dettaglio. Miserie rispetto ai milioni incassati e fatti incassare facendo ridere il suo pubblico.

Pasquale Luca, però, forse ci aveva creduto realmente alla carriera da rappresentante. Infatti il 12 ottobre 1998 si era iscritto al “Ruolo agenti e rappresentanti di commercio” e il 12 gennaio 1999 aveva registrato alla Camera di commercio di Bari l’impresa individuale “Medici Pasquale Luca”, con sede a Capurso, il comune di 15mila abitanti alle porte di Bari dove è cresciuto e dove in quel momento abitava con i genitori, prima di trasferirsi nel quartiere Madonnella del capoluogo pugliese. La società, però, avrà vita breve e verrà cancellata due anni dopo.
Non sarà quello, infatti, il futuro di Pasquale Luca Medici, che negli anni precedenti aveva conseguito la maturità al liceo scientifico di Conversano e otterrà la laurea in Giurisprudenza all’Università di Bari.
A Conversano, dove ha sede Telenorba, la tv regionale più grande d’Italia, il rappresentante mancato crea il personaggio di Checco Zalone, il cui appellativo può essere letto dividendo il nome proprio e unendo la parte finale al cognome fino a formare la frase “che cozzalone”, vale a dire (in dialetto barese) una persona di bassa estrazione sociale e poco acculturata. In parole povere, quello che con altri dialetti viene definito un cafone oppure un coatto, un tanghero, uno zotico. Insomma, un tamarro.
I Sottanos
Sei anni dopo la firma del contratto per vendere cateteri e apparecchi per la glicemia, cioè nel 2005, l’ormai Checco Zalone recita a Telenorba nella sit-com “I Sottanos”, una parodia della serie televisiva americana “I Soprano”. In una puntata aveva partecipato anche l’allora sindaco di Bari – e poi futuro presidente della Regione Puglia – Michele Emiliano, abbigliato da cow-boy nel periodo in cui si presentava come “il Rudolph Giuliani di Bari”.
Ne “I Sottanos”, Checco Zalone impersona un cantante neomelodico napoletano, vestito con una maglietta rosa aderente e jeans attillati. Un vero “cozzalone”.
Nel 2009, quando esce il suo primo film “Cado dalle nubi” – che sarà il suo primo grande successo – Zalone è già noto al grande pubblico perché da anni partecipa alle puntate di Zelig. Quello stesso anno fonda la sua società cinematografica e la chiama Mzl Srl, forse l’acronimo di Luca Zalone Medici: il 95% intestato a se stesso il 5% alla mamma, amministratrice unica Mariangela Eboli, la moglie da cui si è recentemente separato e che dallo scorso anno è uscita dalla società.
Nell’ultimo bilancio i ricavi e gli utili sono scesi bruscamente ma a ben vedere – leggendo i conti dal 2011 – l’andamento è sempre stato variabile a seconda dell’anno di uscita dei suoi film. Quando nel 2013 va in sala “Sole a catinelle”, i guadagni schizzano a 1,2 milioni di euro, poi scendono e risalgono con “Quo Vado” a 1,7 milioni. I conti si riducono ancora, vanno addirittura in rosso negli anni successivi, ma poi l’utile risale a 1,4 milioni nel 2020 con l’uscita di “Tolo Tolo”. E’ allora probabile che nel prossimo bilancio (quello relativo all’anno 2026), Checco Zalone festeggerà un altro boom di utili.





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