La società si chiama Antenna Media Srl, è stata costituita il 12 gennaio 2026 con un capitale di 10.000 euro, ha sede nel centro di Milano, al numero 12 di via Alessandro Manzoni, ed è controllata al 100% da una entità di Cipro, la Stonehaven Holdings LP. A giudicare dal suo appellativo (Antenna, come Antenna Group), dai nomi dei suoi amministratori e dalla tracce tortuose che dall’Italia portano a Cipro, poi all’isola di Jersey e poi tornano indietro fino a Nicosia, capitale cipriota, tutto lascia supporre che Antenna Media potrebbe essere il braccio operativo che porterà il quotidiano “la Repubblica” – e ciò che resta del Gruppo Gedi – dalle mani di John Elkann a quelle di Theodoros Kyriakou, l’uomo che governa il gruppo lussemburghese della famiglia greca Kyriakou, alla testa di un impero mediatico televisivo internazionale (leggi chi sono i Kyriakou).

Le registrazione

Il 12 gennaio, davanti al notaio Giovannella Condò, è comparso Amedeo Sciolari, avvocato, esperto di M&A e di private equity di Clifford Chance, in qualità di procuratore speciale della Stonehaven Holdings LP, una società in accomandita semplice che ha sede a Nicosia, nello stesso edificio della Antenna Investmens (Cyprus) Ltd. della famiglia Kyriakou.

Sciolari ha sottoscritto l’atto costitutivo di Antenna Media Srl, i cui amministratori sono due manager del gruppo Antenna: l’inglese Daniel Alexander Sandelson, nominato presidente del Consiglio di amministrazione, e il francese Marc André Zagar, consigliere.

Laureato a Oxford e Londra, Sandelson – secondo quanto riporta il sito di Antenna Group – ricopre l’incarico di chief counsel del gruppo, responsabile di tutte le questioni legali a livello mondiale in tutte linee di business, dagli investimenti ai finanziamenti.

In precedenza, è stato socio di uno studio legale internazionale, dove si è occupato di corporate finance e Technology, Media & Telecommunications. Ha ricoperto il ruolo di global client lead per gli studi di Hollywood, operatori via cavo, fondi di private equity, gruppi radiofonici e televisivi e investitori in proprietà intellettuale, gestendo mandati in una serie di operazioni di M&A, finanziamenti e transazioni di proprietà intellettuale nel settore TMT, oltre a fornire consulenza in materia di regolamentazione delle comunicazioni e dei contenuti.

Zagar, invece, prima di entrare in Antenna Group, ha ricoperto il ruolo di Group CFO di Millicom International, una delle principali compagnie telefoniche nei mercati emergenti, focalizzata su America Latina e Africa. In precedenza, ha fatto parte del comitato esecutivo di Modern Times Group, dove ha trascorso 12 anni, sviluppando canali Tv in chiaro e a pagamento, piattaforme di distribuzione e altre attività mediatiche in Nord Europa e nell’Europa centro-orientale. All’inizio della sua carriera, ha ricoperto per 10 anni diversi ruoli finanziari nel settore editoriale presso Vivendi Universal, concentrandosi sulle attività nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Spagna e in America Latina.

Ha vissuto in Francia, Regno Unito, Spagna e Cipro ed è laureato in finanza aziendale presso l’Université Paris Dauphine, con una laurea triennale in economia aziendale presso la Reims Business School e la Middlesex University.

Saranno loro governare la nuova società italiana del gruppo della famiglia Kyriakou controllato attraverso la società lussemburghese K Group Holding.

Claudio Durando è il revisore legale di Antenna Media Srl mentre Leonardo Penna svolge la funzione di sindaco.

Dall’Italia a Jersey

Ricostruire la catena che porta in cima alla struttura societaria di Antenna Media è un’operazione complicata perché la linea di controllo percorre diverse migliaia di chilometri in su e in giù per l’Europa. Il percorso non è lineare e, dunque, bisogna armarsi di pazienza e di attenzione.

La nuova società italiana dei Kyriakou è controllata al 100% da Stonehaven Holding LP, registrata a Nicosia il 7 gennaio 2026. La società è una Limited partnership, formula giuridica che assomiglia a quella di una società in accomandita semplice. In sintesi, si tratta di una struttura societaria composta da almeno un socio accomandatario e da uno o più soci accomandanti (investitori). La partnership è comunemente utilizzata per fondi di investimento (private equity, hedge fund) e immobili, e offre un regime di tassazione pass-through, in cui gli utili vengono generalmente dichiarati nelle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche.

La caratteristica di una Limited partnership è che esiste un socio accomandatario (GP) che gestisce le operazioni quotidiane, ha una responsabilità personale illimitata per debiti e obblighi legali e prende decisioni aziendali chiave. E c’è poi un socio accomandante (LP), noto come “socio silenzioso”, perché fornisce il capitale, non partecipa alla gestione quotidiana e ha una responsabilità strettamente limitata all’importo del suo investimento.

Il socio accomandatario della Stonehaven Holding LP si chiama Stonehaven GP Limited, società registrata a Cipro il 13 novembre 2025. Il socio accomandante è invece un’entità che ha sede a Jersey, paradiso fiscale del Canale della Manica: si Chiama AIH Factual Investments (Jersey) Limited, costituita il 21 novembre 2025 con un capitale di 1.000 euro.

Ritorno a Cipro

Ma chi controlla la AIH Factual Investments (Jersey) Limited? Bisogna tornare indietro a Cipro per identificarlo. Si chiama Southvale (Cyprus) Limited ed è stata registrata a Nicosia il 13 novembre 2025, lo stesso giorno in cui è nata la Stonehaven GP Limited.

Southvale e le due Stonehaven hanno molti aspetti in comune. Hanno la sede allo stesso indirizzo di Nicosia, presso il City Forum Building, al numero 11di una via che si chiama Florinis 11, dove ci sono altre entità del gruppo Kyriakou. E poi hanno gli stessi amministratori: Antero Josè Moura Da Costa Cardoso Baldaia, Andreas Andreou e Maria Papetta. Cardoso Baldaia amministra anche altre società dei Kyriakou, come Antenna Investments (Cyprus) Ltd e K Group Capital Partners.

L’atto costitutivo di Antenna Media Srl cita anche le persone nominate dalla Stonehaven per svolgere le funzioni di procuratori speciali della società italiana. Sono Paolo Roberto Sensale, Stefano Pietro A. Parrocchetti-Piantanida, Amedeo Sciolari, Edoardo Coletti, Federica Giovannini e Federica Incoronato.

Se sarà davvero questa la società che acquisterà “la Repubblica”, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari finirà per essere controllato da una società cipriota.

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